


Per raccontarli, abbiamo costruito una narrazione visiva che alterna scene conviviali nei bar di quartiere – simboli di appartenenza, memoria, ritualità – a flashback urbani, leggeri e quotidiani. Ogni scena è un ritorno a sé, un gesto che riattiva ricordi, luoghi, persone.
Crescendo, cambiano ruoli, città, desideri. Ma resta una linea di fondo, un filo che ci tiene uniti a ciò che siamo stati: una maglia, un modo di dire, un bicchiere al bar, una partita al campetto.
Tutti elementi che diventano linguaggio visivo della collezione, in un’estetica giovane, spontanea, diretta.









Il risultato è una campagna che fonde stile e sentimento, prodotto e storytelling, capace di evocare con ironia e sincerità quella parte di noi che, comunque ci chiamino, resta sempre riconoscibile.



Un concept narrativo che ha trovato forma anche fuori dallo schermo, ispirando una serie di attivazioni fisiche nei flagship store Robe di Kappa di Torino e Milano, dove abbiamo giocato con i ruoli e i soprannomi per creare esperienze personalizzate, serate immersive e contenuti partecipativi in occasione del lancio della capsule.
Un modo per rendere il racconto tangibile, collettivo e, ancora una volta, riconoscibile.
conversazione.